Preistorica e Protostorica

Tecniche* 

La ceramica è costituita da un impasto di argilla e materiali vari, come sabbia, paglia e chamotte (tritumi di ceramica riciclati), definiti inclusi o degradanti, che avevano la funzione di dare compattezza all’impasto ed evitare la formazione di crepe durante la cottura.

La modellatura dei reperti vascolari poteva essere effettuata in 3 modi:

  • a mano. Una volta creato il corpo del vaso (vedi figura), venivano assemblate le diverse parti (nel caso delle anse anche con l’aiuto di persi da parete a parete). Nel caso in cui non si lasciava il vaso grezzo, si procedeva col trattamento della superficie: lisciatura mediante spatola o altro strumento in legno, osso, ecc.; lucidatura con un brunitoio; ingubbiatura, immergendo il vaso in un bagno di argilla più fine; verniciatura, ma solo in alcune classi ceramiche.

tecnica mano preistoria.jpg

  • su un disco che veniva fatto ruotare su se stesso
  • con l’aiuto del tornio. in questo caso sono visibili sulle pareti del vaso le striature tipiche di questa tecnica). Il suo uso è contemporaneo all’introduzione dell’argilla figulina, cioè più o meno depurata, e di forni di alta temperatura, e compare per la prima volta in Sicilia e nel Sud alla fine del Bronzo medio, al Centro nell’VIII secolo, al Nord nel VI.

Si procedeva con l’essiccamento e poi con la cottura in forni rudimentali.

Ornamentazione*

L’ornamentazione del vaso poteva essere di diverse tipi:

  • disegnativa
    • con linee sottili e poco profonde, graffite dopo l’essiccamento o la cottura, o con linee profondamente incise prima dell’essiccamento con uno strumento a due o più punte (il pettine).
    • intagliata, con l’asportazione di porzioni di argilla prima dell’essiccamento e il riempimento delle cavità così prodotte con incrostazioni di pasta solitamente bianca
    • impressa prima dell’essiccamento con vari strumenti (corde, fili metallici ritorti, stampini dentati, punzoni)
  • plastica
    • applicata, cioè con l’aggiunta di decorazioni come cordoni o bugne
    • modellata, in genere su superfici lucidate
  • pittorica, legata alle produzioni tornite a pasta figulina
  • a lamelle applicate
  • a stralucido, lucidando solo quelle parti del vaso che si volevano far risaltare.

*Cfr. R. Peroni, Introduzione alla protostoria italiana, Laterza, Bari 1994, pp. 102-106

Forme

Per le forme della ceramica protostorica si consiglia la lettura del saggio di Stefania Poesini e Alberto Agrresti  e le pagine 106-128 del libro del Peroni precedentemente citato.

Letture consigliate ceramica preistorica

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