Età geometrica

Il termine “geometrico” indica lo stile e la natura delle decorazioni dipinte sui vasi prodotti in Grecia tra l’XI e l’VIII secolo a.C.

La datazione delle ceramiche protogeometriche e geometriche si basa sulla successione dei prodotti rivenuti nella necropoli ateniese del Dipylon che, insieme alla documentazione restituita da altri centri dell’Attica, continua a restituire la sequenza più completa.

Sicuramente Atene domina culturalmente incontrastata.

CRONOLOGIA (vale anche per le ceramiche non attiche):

  • STILE PROTOGEOMETRICO (PG) → 1050-900 a.C.
  • STILE GEOMETRICO ANTICO (GA) → 900-850 a.C.
  • STILE GEOMETRICO MEDIO (GM) → 850-760/750 a.C.
  • STILE GEOMETRICO TARDO (GT) → 760/750-700 a.C.

ATTICA

Stile geometrico antico (GA)

I vasi provengono in particolare da tombe rinvenute nell’agorà e nella necropoli del Dypilon, ma anche da Eleusi e Maratona. Questo dimostra che l’attica, anche se non possiede un’unità politica, ha di certo un’unità culturale.

Le forme maggiormente prodotte sono anfore (per raccogliere e trasportare l’acqua e come corredo nelle tombe femminili), larghi crateri (per mescolare acqua e vino e come corredo nelle tombe maschili, skyphoi, pissidi globulari.

La decorazione riprende quella dell’ultima fase del protogeometrico e predomina il colore nero. Si dispone prevalentemente in fregi orizzontali sovrapposti a scandire la dinamica del vaso, count netto prevalere degli elementi rettilinei e obliqui (zig-zag, meandri, clessidre) e un progressivo scomparire delle forme tracciate a compasso.

vasi più notevoli – il fregio decorativo sottolinea il punto di massima espansione del vaso.

anfore con ansa sul collo- la dinamica del vaso è scandita dall’alternanza di linee chiare e scure.

anfore con anse doppie – largo riquadro decorato sull’asse del vaso e ai lati del riquadro cerchi concentrici separati dalle anse da motivi verticali ricchi (rombi, triangoli, meandri)

sul collo – larghi riquadri con motivi decorativi orizzontali.

Stile geometrico medio (GM)

I vasi provengono, oltre che dalle necropoli di Atene, dall’Attica: Thorikos, Pireo, Maratona, Eleusi, Kallithea, Anavysos. Un gruppo molto notevole proviene da una ricchissima tomba di Salamina di Cipro.

Le forme danno prova di grande maturità tettonica e decorativa. I vasi, soprattutto quelli destinati ad essa segnacolo sulla tomba (sema, pl.= semata), assumono proporzioni monumentali. I vasi dei corredi funebri e i semata hanno il compito di esprimere l’orgoglio del defunto e della sua famiglia, di evocarne i valori etici e di appartenenza sociale.

Si affermano i crateri su alto piede, con vasca molto larga e capiente e un’altezza media di 50 cm, e le anfore alte anche 80 cm. Conosce una particolare fortuna anche la pisside a scatola bassa e schiacciata, il cui coperchio è spesso dotato di un’impugnatura plastica conformata a cavallini fittili (richiamano la matrice politica-contadina dell’aristocrazia).

La decorazione: accanto ai motivi geometrici si articolano quelli figurati. Compaiono per la prima volta raffigurazioni di animali (cavalli entro metope e uccelli acquatici) e, tra l’800 e il 775 a.C., figure umane rese a silhouette.

Stile geometrico tardo (GT)

Si caratterizza per una estrema ricchezza di forme, di motivi decorativi, di scene figurate.

La decorazione:

  • si espande fino ad occupare tutta la superficie del vaso:
  • si nota la moltiplicazione dei cicli narrativi, spesso ispirati agli eroi omerici
  • si aggiunge una differenziazione tra scene reali o private o mitiche
  • si arricchiscono le scene di vita privata: oltre all’esposizione del defunto (prothesis), alla lamentazione, al trasporto (ekphorà), alla narrazione delle sue gesta, compaiono anche motivi della vita di ogni giorno.
  • le scene mitologiche si trovano più nei vasi minori che in quelli monumentali. Queste scene sono tratte da miti come quello di Paride ed Elena, della centauromachia, di Heracles, del naufragio di Odisseo, ecc.
  • la costruzione della figura umana osserva una disciplina serrata, secondo la quale vengono enfatizzati alcuni elementi del corpo umano:
    • uomo – spalle ampie, vita stretta, cosce forti, articolazioni gomito e ginocchio evidenti, braccia muscolose
    • donna – dotate di seni e tuniche lunghe.

Le officine sono numerose. È stato possibile riconoscere circa 21 tra gruppi artistici e personalità singole. Il primo gruppo di artigiani che può essere isolato è quello della Bottega del Dyilon, che inizia la sua attività intorno al 760 a.C. e specializzato nella produzione e decorazione di grandi vasi funerari.

In una fase più avanzata il segno del pennello diviene meno preciso; la figura umana e animale, sempre dipinta a silhouette, assume un contorno più pesante e meno netto; le scene risultano più confuse; alcuni recipienti hanno proporzioni poco pratiche e si ornano di elementi plastici, soprattutto serpenti, applicati sul labbro, sulla spalla o sulle anse.

 

 

CORINTO

Primo stile geometrico

La ceramica è stata rinvenuta a Corinto, nella regione circostante, e a Megara.

Medio stile geometrico

Le fabbriche esportavano vasi sino a Delfi e Itaca.

Tardo stile geometrico

La ceramica corinzia è ormai egemone ed è stata rinvenuta a Thera, Smirne, Dodona, in Magna Grecia e in Sicilia.

Nei primi due periodi l’influsso attico è prevalente e le fabbriche si specializzano nella produzione di forme particolari (oinochoai e skyphoi).

La decorazione, benché assimili il patrimonio atticolo modifica e mira ad esaltare la leggerezza delle forme.

 

ARGO

La ceramica argiva è stata rinvenuta specialmente nella necropoli di Argo e ad Asine, Micene, Tirinto e nei santuari della regione. Raramente è stata esportata.

Le forme massicce e le più caratteristiche sono: pithoi colossali e con piedi ad anello, crateri, oinochoai, grandi pissidi.

La decorazione (elementi geometrici e figurati) è sovraccarica e disposta su tutta la superficie a disposizione.

BEOZIA

Il predominio attico su forme e decorazioni è assoluto, ma nel tardo geometrico si notano influssi dei motivi corinzi e ciclabili.

Le raffigurazioni sono tuttavia più semplici e meno raffinate rispetto ai centri artisticamente più evoluti.

EUBEA E CICLADI

Si nota la predilezione per motivi curvilinei e una ripartizione degli spazi autonoma dalla maniera attica. Nella decorazione vi è un’assoluta prevalenza delle figure animali a discapito di quelle umane.

CRETA

La produzione è rilevante sia per numero che per qualità. Il tipo più interessante è il pathos, destinato a contenere le ceneri dei defunti.

GRECIA ORIENTALE

Notevole è l’assimilazione di motivi anatolici, sia nelle forme che nella decorazione.

 

 

 

Bibliografia:

A. Giuliano, Storia dell’arte greca, Carocci, Bari 2008, pp. 34-45

G. Bejor – M: Castoldi – C: Lambrugo, Arte greca. Dal decimo al primo secolo a.C., Mondadori 2013, pp. 17-25